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Gestire i capricci a tavola dei bambini: consigli utili

L’ora dei pasti può diventare una vera e propria sfida per molti genitori, alcuni consigli per gestire questa fase

Bambino non vuole mangiare
Little boy does not want to eat Mashed potatoes. Mom feeds her beautiful baby with a spoon.

L’ora dei pasti può diventare una vera e propria sfida per molti genitori, specialmente quando i bambini iniziano a manifestare capricci a tavola. La loro riluttanza a mangiare certi cibi o addirittura il rifiuto di aprirsi a nuove esperienze culinarie possono mettere a dura prova la pazienza dei genitori.

Capricci a tavola: una fase normale dello sviluppo

È importante sottolineare che i capricci a tavola sono una fase normale dello sviluppo dei bambini. I piccoli stanno esplorando il mondo che li circonda, inclusi i sapori e le consistenze dei cibi. Alcuni capricci potrebbero essere dovuti alla paura dell’ignoto o alla semplice voglia di esercitare il controllo su un aspetto della propria vita.

Consigli per gestire i capricci

In questo paragrafo esploreremo alcune strategie per gestire i capricci a tavola e affrontare questa fase con serenità.

1. Coinvolgimento nei Preparativi

Coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti può aumentare il loro interesse per il cibo. Lasciate che scelgano frutta e verdura al supermercato o li aiutino a mescolare gli ingredienti. Questo coinvolgimento può aumentare la probabilità che vogliano assaporare ciò che hanno contribuito a preparare.

2. Presentazione Creativa

Fate del pasto un’esperienza visiva interessante. Create piatti colorati e interessanti, magari utilizzando forme divertenti o combinando ingredienti in modi insoliti. Una presentazione creativa può suscitare la curiosità e l’interesse dei bambini nei confronti del cibo.

3. Rispetto dei gusti indivisuali

Ogni bambino ha preferenze alimentari uniche. Rispettate i loro gusti senza forzarli a mangiare qualcosa che non gradiscono. Offrite una varietà di opzioni in modo che possano fare scelte informate.

4. Modello positivo

I bambini spesso imparano attraverso l’osservazione dei comportamenti degli adulti. Essere un modello positivo, mostrando entusiasmo per nuovi cibi e dimostrando una buona etichetta a tavola, può influenzare positivamente il comportamento alimentare dei bambini.

Il misterioso “Passo del gambero”

Il passo del gambero, come illustrato dal rinomato pediatra T. Berry Brazelton, incarna l’essenza di uno sviluppo psicomotorio non lineare nei bambini. Questo percorso, caratterizzato da avanzamenti a scatti e pause, spesso si accompagna a momenti di crisi e apparenti regressioni nel comportamento. Come genitori, è cruciale comprendere che questi periodi fisiologici di crescita non sono necessariamente segnali di problemi, ma piuttosto indicano picchi di eccitazione per nuove esperienze e scoperte. Il “passo del gambero” può ad esempio manifestarsi in concomitanza con la nascita di un fratellino o sorellina, l’inserimento al nido o ad una nuova scuola, un lutto ecc…

Questo fenomeno è spesso una dimostrazione della natura altalenante e adattativa dello sviluppo infantile, in cui le crisi apparenti sono in realtà il risultato della ricerca di un equilibrio più adatto a una nuova fase di crescita, accompagnata da nuove competenze e interessi. In questo modo, il “passo del gambero” diventa una metafora eloquente per la natura mutevole e sorprendente dello sviluppo infantile.

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